PROVINCIA | Casadio: "Un nuovo Patto per lo sviluppo contro la recessione"
«Ci riconosciamo nel Patto per lo sviluppo della Regione, entro febbraio presenteremo quello provinciale, che verterà su grandi temi come la sburocratizzazione per le imprese, l'innovazione dei tecnopoli, la partenza dei lavori al Porto e altre infrastrutture. I dati del turismo 2011 sono molto positivi, per l'agricoltura è importante il patto di settore (Ravenna-Cesena-Forlì) firmato con le associazioni».
Claudio Casadio è da sei mesi alla guida della Provincia di Ravenna, un periodo breve, ma già molto denso di avvenimenti straordinari, come il probabile «taglio delle Provincie», provvedimento che è stato inserito nella manovra «Salva Italia».
«La reputo una decisione un po' sommaria - spiega Casadio -, le
peculiarità e le competenze delle Provincie dovranno rimanere: funzioni
precise su scuola, strade, ambiente e agricoltura chi le farà poi?
Questi costi continueranno ad esserci. A mio parere serve una riforma
generale delle istituzioni per avere risparmi anche importanti. In
questo caso invece si è operato per spot, colpendo le Provincie».
venerdì 27 gennaio 2012



«Il prossimo Festival ci parlerà di meditazione, silenzio, di raccoglimento, di luoghi che inducono l'uomo a ripensare la propria esistenza in un momento di crisi di valori. Il ponte dell'Amicizia di questa edizione del Festival sarà una grandissima sorpresa. La conclusione di questa nuova struttura del Festival anticiperà i festeggiamenti per il grande Giuseppe Verdi a duecento anni dalla nascita con l'appuntamento che abbiamo denominato "Trilogia d'Autunno"». Cristina Mazzavillani Muti anticipa così i temi del prossimo Ravenna Festival, confermando il suo impegno anche per il 2012.
«La Romagna ha i suoi anticorpi. Ma servirebbero ad esempio degli osservatori antimafia e un impegno quotidiano di cittadini attivi per la legalità». Il senso civico: è questa l'arma fondamentale per combattere la mafia al Nord, secondo Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Dia (Direzione distrettuale antimafia) di Palermo intervenuto martedì 24 alla Sala Corelli dell'Alighieri (invitato dal Comitato per la Legalità e la Democrazia e da quello in Difesa della Costituzione di Ravenna) per presentare il suo ultimo libro «Nel labirinto degli dei».
Nella serata del 26 gennaio, a Faenza, sono stati effettuati controlli interforze per verificare la regolarità delle attività produttive condotte da cittadini stranieri. Gli accertamenti hanno riguardato attività di tipo manifatturiero e sono stati condotti nel solco di un modello organizzativo ormai collaudato da tempo e che vede coinvolti, in un'ottica di massima efficacia dell'azione amministrativa, le Forze di Polizia e l'Ispettorato del Lavoro di Ravenna. Nell'ambito dell'attività svolta nella serata di ieri, in particolare, sono state controllate due imprese operanti a Faenza nei settori della confezione di abbigliamento e della tappezzeria, condotte da cittadini cinesi con l'impiego di una quindicina di lavoratori.
Ieri la Squadra mobile di Ravenna ha arrestato due cittadini turchi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
L'arrivo dei clandestini è giunto in una giornata particolare: quella dello sciopero dei trasportatori. La zona dove si sono incontrati era quella del Porto San Vitale dove erano scesi da un autoarticolato. Nell'area c'erano diverse pattuglie della Polizia per l'iniziativa di protesta dei camionisti oltre alla pattuglia rinforzata della Polizia di Frontiera che controllava l'ingresso del porto.
Nei giorni scorsi i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, a conclusione di un'articolata attività investigativa, finalizzata a contrastare gli assalti con l'utilizzo di gas acetilene esplodente, a sportelli bancomat e casse continue, hanno proceduto all'esecuzione del decreto di fermo emesso dalla Procura delle Repubblica presso il Tribunale di Bologna di 6 pregiudicati (5 italiani ed uno di nazionalità Serba), di cui 4 quattro residenti nel bolognese e due nel milanese. Gli arrestati sono responsabili di almeno 5 episodi delittuosi, perpetrati in Emilia Romagna e Lombardia, dal mese di ottobre 2011 fino al corrente mese di gennaio. Nella nostra provincia sono gli autori dell'assalto al bancomat della Banca Popolare di Ravenna, avvenuto a Bagnacavallo la notte dell'11 dicembre scorso, dove furono asportati circa 40mila euro in contanti.
Di nuovo in campo a Castel Bolo-gnese la Roberta Faenza, che domenica 29 gennaio (palla a due alle ore 18) sfiderà la corazzata Schio in un match che sulla carta si annuncia impossibile. Dopo la vittoria con Alcamo all'esordio sul parquet castellano, per la squadra di coach Solaroli, stabilmente nella parte alta della classifica (è sesta insieme a Parma), l'occasione di sfidare un'avversaria di altissimo livello che non sembra passare un grandissimo periodo di forma. La mission è sicuramente «impossi-ble», ma Faenza, passata tra mille traversie, quest'anno dei miracoli ne ha già fatti...
Andrea Sartoretti, ds del San Giustino, supera il breve tunnel degli spogliatoi e si affaccia alla corte centrale del Pala de Andrè, ancora vuoto, in attesa dell'arrivo delle squadre. Gli occhi gli si riempiono di meraviglia e di ricordi. Non ci entrava, dentro questo impianto, da una decina di anni. Ci ha giocato cinque campionati favolosi, che lo hanno consacrato al grande volley.

«Il 2011 si è chiuso con il record storico per quanto riguarda il fatturato, superando per la prima volta nella nostra storia i 100 milioni di euro tra detergenza e prodotti alimentari, ma con una riduzione della redditività causata da straordinari aumenti nei costi delle materie prime in un contesto di stagnazione dei consumi. Ci aspetta un 2012 delicatissimo, perché la ripresa dei consumi avverrà solo nel 2013». Nonostante la contrazione dei consumi, l'amministratore delegato Giorgio dal Prato è soddisfatto di come sta andando la cooperativa Deco Industrie.
In occasione del Giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio, anniversario dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, alle 9.45 in municipio a Ravenna si svolgerà una seduta straordinaria della Consulta dei ragazzi e delle ragazze. All'appuntamento - intitolato «Otto candele per ricordare», con una lettura dell'attrice Francesca Mazzoni su testo di Primo Fornaciari, ricercatore su temi relativi alla Shoah nonché operatore del centro didattico «La Lucertola».
La comunità della Bassa Romagna continua a crescere e ha inaugurato il 2012 presentandosi con 104.055 residenti distribuiti tra i 9 Comuni dell'Unione, rispetto ai 103.136 di un anno fa. Il saldo positivo ammonta a 439 residenti in più e il tasso di crescita registrato nel 2011 (+0,42%) è di poco inferiore a quello del 2010 (+0.46%). Merito come al solito degli stranieri che oggi sono l'11,97% della popolazione (contro l'11,21 dello scorso anno. Se l'epicentro Lugo è tornato a crescere con un ritmo discreto, Sant'Agata e Bagnara hanno un poco rallentato, anche se i piccoli son quelli che crescono più in fretta. E mentre Bagnacavallo aumenta, Fusignano inizia a calare.
Hanno fatto saltare lo sportello della cassa continua del Conad di via Galilei, provocando danni per migliaia di euro e facendo sobbalzare tutto il vicinato per il gran boato, ma se ne sono andati a mani vuote. Il tentato colpo è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì 26 gennaio, intorno alle 3.30.I malviventi hanno utilizzato una piccola carica esplosiva.
La deflagrazione ha provocato danni ai locali dell'esercizio commerciale in argomento ma ha fatto andare 'a vuoto' il tentativo dei malfattori perché la cassa continua era disattiva da circa due anni.
La crisi si allarga e non demorde. E' quanto emerge dall'analisi congiunturale sull'anno 2011 della Cgil di Ravenna che mostra un picco raggiunto a fine dicembre con oltre 5.800 cassa integrati. «Il nuovo patto provinciale - spiega il segretario generale Marcello Santarelli - dovrà creare le condizioni per una crescita economica basata sulla produzione di beni e servizi ad alto valore aggiunto».
Non si incontreranno domani, venerdì 27 gennaio, Golden Lady, l'eventuale acquirente, le istituzione e i sindacati per sciogliere il nodo della cassa integrazione nella vertenza Omsa. L'incontro è slittato a martedì 31 gennaio.
Non è bastata un'altra grande prestazione a Sara Errani per centrare la sua prima semifinale in un torneo dello Slam. La 24enne di Massa Lombarda è stata infatti fermata nei quarti dalle ceca Petra Kvitova, probabile nuovo numero uno del mondo, che al termine di due ore di tennis molto combattuto, l'ha sconfitta per 6-4 6-4. La Errani ha sempre inseguito nel primo set, perso nonostante un buon recupero nel finale, mentre nel secondo parziale è stata avanti 4-1 e ha avuto una palla del 5-2, però la ceca è stata brava a chiudere il match con un parziale finale di 12 punti a 2.
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